Il compagno “Gemisto”, parlamentare pluriomicida

247956_4260000392558_84445054_n-300x187.jpgFrancesco Moranino, il compagno “Gemisto”

Francesco Moranino, partigiano comunista soprannominato “Gemisto”, radunò una banda di antifascisti che si macchiò di un orribile delitto. In sintesi: cinque partigiani (Strazzera, Scimone, Santucci, Compasso e Francesconi) volevano raggiungere gli Alleati in Svizzera per costituire un gruppo partigiano autonomo, svincolato dai comunisti. Moranino li considerò traditori.

In località Portula, gli uomini di “Gemisto” uccisero tutti i partigiani “bianchi” e più tardi massacrarono anche due delle loro mogli.

Nel dopoguerra, prima del processo e della condanna, protetto dal PCI di Togliatti, Moranino espatriò in Cecoslovacchia, ma nel 1953 il PCI lo elesse per la seconda volta deputato e tornò in Italia.

Il 27 gennaio 1955 la Camera dei deputati votò l’autorizzazione all’arresto nei confronti di Moranino su richiesta della Procura di Torino. Quella di Moranino fu la prima autorizzazione all’arresto di un parlamentare concessa dalla nascita della Repubblica.

Il compagno Moranino, per evitare il carcere, scappò nuovamente in Cecoslovacchia. Il 22 aprile 1956, il processo, svoltosi in contumacia a Firenze, si concluse con la definitiva condanna all’ergastolo per sette omicidi.

Graziato dal presidente della Repubblica Giuseppe Saragat il 27 aprile 1965, tornò in Italia felice e contento.

Nel 1968 il PCI, ovviamente, fece diventare il pluriomicida Moranino senatore della repubblica.

Il compagno Moranino morirà tre anni dopo, nel 1971, senza aver mai fatto neppure un’ora di carcere per gli esecrabili crimini commessi.

 

 fonte: http://www.papalepapale.com/strega/?p=789

 

Il compagno “Gemisto”, parlamentare pluriomicidaultima modifica: 2013-08-04T12:02:00+02:00da ereticus3
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