RIFLESSIONI DI CAPO D’ANNO

image001Una volta, se non altro in apparenza, essere un Paese civile voleva dire che almeno le istituzioni, se non i privati, riuscivano ad anteporre i valori etici ed i principi della giustizia agli interessi economici.

Oggi non è più così e gli interessi politici generali degli  Stati sono diventati nulla più che il riflesso di quelli economici ed è intorno a questi che ruota ogni progetto ed è da questi che ogni prospettiva viene condizionata.

Il materialismo ha preso il sopravvento su ogni forma di spiritualità ed essendo amorale ha soffocato o sta soffocando, nella prassi concreta, ogni forma di pensiero morale, o filosofico o sociale perché essi non rientrano nel suo disegno globale che prevede, coerentemente con se stesso, solamente il profitto indipendentemente da ogni remora di natura non economica.

Il nostro potrà apparire un discorso estremo ed eccessivamente radicalizzato, ma i fatti che stanno concretizzandosi nella cronaca quotidiana a livello mondiale ci danno purtroppo ragione anche se vorremmo avere torto…

La Cina non rispetta i diritti civili dei cittadini ed opprime sanguinosamente le minoranze come quella Tibetana, ma essendo un Paese la cui economia è in fortissimo sviluppo ed un potenziale mercato da un miliardo di individui, tutto il mondo fa ipocritamente finta di nulla e, non solo mantiene e ricerca con essa rapporti commerciali, ma si guarda bene dal criticare o dal richiedere un mutamento della sua politica interna.

La Turchia, dopo avere condotto il genocidio degli Armeni, continua ancora nella persecuzione dei Curdi sia con strumenti militari che di polizia cercando di fatto, di fare una vera e propria pulizia etnica, ma la Turchia è la testa di ponte degli USA e della Nato in Asia e pertanto ogni cosa le è permessa tanto da proporre addirittura la sua entrata nell’Europa.

Israele opprime, assassina, tortura, imprigiona, deruba da decenni il popolo Palestinese, ma i capi del sionismo internazionale sono anche i protagonisti della grande finanza mondiale e  ciò da loro il potere di condizionare i governi Occidentali ed in particolare quello USA, che non solo criticano molto raramente ed in modo assai blando quelle azioni esecrabili, ma forniscono ad Israele aiuti diplomatici, militari ed economici per continuare la sua azione di repressione e di genocidio del popolo Palestinese.

In Italia la mafia, sin dal dopo guerra è collusa con la politica, ma dato che è in grado di controllare i flussi elettorali di ampie zone del sud e di determinare chi governerà il Paese, si fa finta di nulla e si conduce contro di lei una finta guerra che in più di sessanta anni non ha ancora saputo portare risultati significativi ma che la ha lasciata più potente di prima.

Sono alcuni esempi, ma si potrebbero moltiplicare all’infinito, di quanto, al di là di prese di posizione bugiarde ed ipocrite che servono da contentino alla pubblica opinione, il potere sia concretamente nelle mani dei padroni del denaro e di come solo l’interesse economico condizioni e determini le strategie politiche di grande respiro delle Nazioni.

Insomma, sempre, laddove ci sono degli interessi economici, questi vengono costantemente  anteposti a quelli di carattere etico e gli interventi di sostegno alle popolazioni oppresse sono realizzati solamente se sono coerenti con gli interessi dei Paesi più potenti come petrolio, materie prime, spazi per la costruzione di oleodotti e gasdotti, ecc. ecc.

E i Cittadini?

In questo contesto lo spazio reale loro riservato è ben poca cosa e le istituzioni che sono governate dalla finanza hanno imparato a dare loro l’apparenza della libertà e della sovranità per tenerli tranquilli in quanto convinti di essere liberi e determinanti nella conduzione della cosa pubblica, mentre invece non contano praticamente nulla.

E’ una forma di “dittatura morbida” che non appare tale e, proprio per questo, non viene avversata, ma anzi è accettata perché scambiata per libertà!

E’ la forma più sofisticata di oppressione che considera gli uomini non come individui sociali, ma come strumenti di un disegno!

Napoleone, che si intendeva di uomini e di politica diceva:” ..ben analizzata, la libertà politica è una favola convenzionale, ideata dai governi per ingannare i governati..”

Nel mondo di oggi poi, una formidabile arma è nelle mani di chi detiene il potere ( e non parliamo delle varie coalizioni politiche che sono, in questo senso interscambiabili senza che ciò modifichi la natura e gli interessi di coloro che hanno veramente in mano i fili dei burattini) e questa arma si chiama “tecnica della comunicazione”  ed il potere la usa per autopromuoversi ed autoconservarsi .

E’ una tecnica nata da pochi decenni, ma che nel frattempo si è raffinata e sofisticata al punto da diventare un vero e proprio strumento di persuasione occulta contro la quale il comune cittadino non ha alcuna difesa.

La lotta accanita per il possesso  dei media, che di per se non sono imprese a largo profitto diretto, ma che anzi sono spesso deficitarie, è la riprova dell’importanza che essi rivestono in questa che oramai si può definire “ la civiltà della comunicazione” e nella quale persino gli interessi economici sono subordinati alla capacità di persuasione !

Tacendo alcune cose ed esaltandone altre ed usando il linguaggio mimetizzato ed indiretto oltre a tutte le tecniche moderne della comunicazione di massa, é possibile convincere la pubblica opinione di tutto o del suo contrario e si può agire di conseguenza senza contrasti con essa per realizzare invece i disegni strategici generali dei gruppi di potere tesi al proprio profitto anziché agli interessi generali della società.

Ma se andiamo a sfrondare i discorsi da ogni chiacchiera e valutiamo i fatti concreti, vediamo che è diminuito il potere di acquisto del lavoro, che laddove una volta le famiglie vivevano  decentemente con un monoreddito oggi non sarebbero in grado di vivere dignitosamente se anche  la moglie e madre non andasse a lavorare, che la certezza e la costanza del lavoro che erano un tempo la normalità sono diventate una utopia mentre sono aumentate a dismisura la precarietà e la disoccupazione, specie quella giovanile .,.

Difficile a questo punto non concludere che i cittadini sono stati trasformati da persone coscienti e ragionanti in un gregge di rincoglioniti consumatori che  subisce ed obbedisce solo alle leggi di quel mercato creato e sviluppato dai padroni del denaro per gestire la società civile nella esclusiva logica del loro profitto personale e dell’incremento del loro potere!

Buon capo d’anno…!!

 Alessandro Mezzano

RIFLESSIONI DI CAPO D’ANNOultima modifica: 2016-12-30T19:22:18+01:00da ereticus3
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